Curcuma

 FAMIGLIA: Zingiberaceae 

HABITAT: originaria dell'Asia, in particolare India e Pakistan.

PARTE USATA: i rizomi primari ovali e i rizomi secondari allungati.

PREPARAZIONE FARMACEUTICA CONSIGLIATA: l'estratto secco titolato in curcumina min. 4% (Commissione E tedesca), la cui dose giornaliera è di 8-10 mg./kg, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti.

COMPOSIZIONE CHIMICA: è una pianta ricca di amidi, che rappresentano il 45-55% del suo peso. Contiene una buona quantità di olio essenziale ricco di sesquiterpeni monociclici. Le sostanze coloranti presenti nella droga sono dei curcuminoidi, il principale dei quali è la curcumina. E' stato identificato anche un peptide chiamato turmerina.

PROPRIETA’ TERAPEUTICHE:
Azione anti-infiammatoria:
Una valutazione degli studi scientifici esistenti ha indagato l’azione anti-infiammatoria e la sicurezza d’uso della curcuma. Ci sono numerosi studi in laboratorio e nell’animale che confermano una valida azione anti-infiammatoria e antiossidante della curcuma. Alcuni studi fatti nell'uomo indicano che dosi elevate di curcuma ostacolano fortemente la produzione di numerose molecole coinvolte nei fenomeni infiammatori e che quindi riduce l’infiammazione.
Azione protettiva sull'apparato digerente:
Alcuni studi clinici hanno indagato l’effetto di un estratto di curcuma su pazienti affetti da sindrome del colon irritabile. Essi dovevano prendere per bocca 1 o 2 capsule di estratto di curcuma per 2 mesi. Si misurava l’intensità della sintomatologia tramite scale apposite validate, l’indice di qualità della vita e l’efficacia del rimedio secondo i pazienti. Al termine del trattamento il miglioramento della sintomatologia era del 41% in coloro che assumevano 1 sola capsula di estratto di curcuma e del 57% in quelli che ne assumevano 2. In particolare il dolore addominale si riduceva del 22 e del 25% nei due casi, con un miglioramento della qualità di vita di circa il 36% nei pazienti trattati con 2 capsule di estratto. Circa due terzi dei pazienti hanno giudicato il trattamento come efficace, senza manifestare effetti collaterali rilevanti.

EFFETTI COLLATERALI: La curcumina può causare irritazione della pelle con rossore e prurito dopo esposizione al sole. E’ quindi opportuno esporre solo una parte del corpo al sole per verificare se tale effetto si verifica prima di esporsi completamente.

CONTROINDICAZIONI: nessuna conosciuta.

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: Uno studio nel ratto indica che la curcumina potrebbe essere utile per aumentare i livelli nel sangue di sulfasalazina, un farmaco usato nelle malattie infiammatorie intestinali.